Venerdì 4 Aprile 2025
REDAZIONE ESTERI

Trump: “Problemi se Kiev non accetta accordo sui minerali”. Zelensky a Bucha: “Non perdoneremo mai”. Putin porta la leva di primavera a 160mila uomini

Le ultime notizie sulla guerra. Riunione tecnica online tra Usa e Ucraina sulle terre rare. Nuovo avvertimento del leader Usa: “Kiev non sarà membro della Nato”. Economist: “Zelensky ha dato indicazioni per organizzare le elezioni in caso di cessate il fuoco”. Ancora bombardamenti su Kharkiv. Russi avanzano in Donbass. La Svezia annuncia aiuti militari per 1,5 miliardi di euro e l'Olanda donerà 2 miliardi di euro, 500 solo in droni

Trump: “Problemi se Kiev non accetta accordo sui minerali”. Zelensky a Bucha: “Non perdoneremo mai”. Putin porta la leva di primavera a 160mila uomini

Roma, 31 marzo 2025 – Ci saranno "grandi problemi" se il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non accetterà l'accordo con gli Stati Uniti sulle terre rare. Donald Trump lancia un nuovo avvertimento, questa volta a Kiev. "Vedo che sta cercando di tirarsi indietro dall'accordo sulle terre rare. E se lo fa avrà alcuni problemi. Grossi, grossi problemi", ha detto il capo della Casa Bianca durante un colloquio con i giornalisti sull'Air Force Once. Un monito che arriva all'indomani di quello lanciato all'omologo russo Vladimir Putin ("se non si trova un'intesa, metterò i dazi sul petrolio russo"). Zelensky “vuole diventare membro della Nato. Beh, non diventerà mai membro della Nato. Lui lo capisce. Quindi sta cercando di rinegoziare l'accordo", ha aggiunto il presidente Usa. Secondo l'Economist il presidente ucraino avrebbe dato indicazioni per indire nuove elezioni in Ucraina in caso di “completo cessate il fuoco”. Zelensky punterebbe alle urne già in estate.  

Intanto la guerra continua: assalti delle forze russe nel Donbass. La città di Kharkiv sotto nuovi bombardamenti. Secondo Kiev Mosca avrebbe lanciato un totale di 131 droni e due missili balistici Iskander-M. 

Le news in diretta

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha celebrato oggi il terzo anniversario della riconquista di Bucha da parte dell'esercito ucraino
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha celebrato oggi il terzo anniversario della riconquista di Bucha da parte dell'esercito ucraino

16:34
Zelensky a Bucha: "Non perdoneremo mai i crimini di guerra"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha celebrato oggi il terzo anniversario della riconquista di Bucha da parte dell'esercito ucraino. La cittadina era stata conquistata dalla Russia subito dopo che Vladimir Putin aveva ordinato un'invasione su vasta scala dell'Ucraina il 24 febbraio 2022.  Le forze ucraine hanno ripreso il controllo delle piccole città di Bucha e Irpin a nordovest di Kiev alla fine di marzo 2022, mentre i soldati russi abbandonavano rapidamente il loro tentativo di conquistare la capitale Kiev.  Quando le truppe russe si sono ritirate da Bucha, emerse la portata della distruzione e delle presunte atrocità commesse a Bucha dai soldati russi nei confronti dei civili ucraini. "Oggi a Bucha ho detto che tutti noi vogliamo porre fine a questa guerra il prima possibile, con una sicurezza garantita, una pace duratura e con dignità. Cosa significa "con dignità"? Che la Russia non deve trarre alcun beneficio da questa guerra e non deve sottrarsi alla giusta responsabilità per ciò che ha fatto", ha scritto su X, è il presidente ucraino. "Dal villaggio di Yahidne, nella regione di Chernihiv, dove gli occupanti russi hanno tenuto tutti i residenti rinchiusi nel seminterrato di una piccola scuola per oltre tre settimane, alla nostra Mariupol, distrutta e bruciata dagli attacchi russi". Aggiungendo: "Ricordiamo la devastazione di ogni città e villaggio in Ucraina. Tutti vedono cosa è successo a Bakhmut, Avdiivka, Vuhledar e a molte altre delle nostre città e villaggi che hanno effettivamente cessato di esistere: non rimane altro che rovine, perché è così che arriva la bandiera russa. Chiedo a tutti i nostri partner di continuare a sostenere la nostra difesa continua Zelensky - la nostra ricerca della pace, la diffusione della verità su questa guerra e tutto il necessario per garantire una pace dignitosa e una reale responsabilità nei confronti dei criminali di guerra".

Trump: “Problemi se Kiev non accetta accordo sui minerali”. Zelensky a Bucha: “Non perdoneremo mai”. Putin porta la leva di primavera a 160mila uomini
16:29
Polonia, accordo con Usa da due miliardi di dollari per supporto Patriot

Polonia e Stati Uniti hanno firmato oggi presso la base militare di Sochaczew un accordo da due miliardi di dollari per il sostegno logistico e tecnico ai sistemi polacchi Patriot, scrive l'agenzia polacca Pap. 
 

15:53
L'Olanda donerà 2 miliardi di euro a Kiev, 500 solo in droni

I Paesi Bassi doneranno 2 miliardi di euro all'Ucraina nel 2025. Lo ha annunciato il ministro della Difesa olandese Ruben Brekelmans nel corso della sua visita a Kiev dove ha incontrato l'omologo ucraino Rustem Umerov. "Fondamentale sarà anche il nostro sostegno di 500 milioni di euro per la done line: i droni di cui l'Ucraina ha urgente bisogno per fermare la Russia in prima linea!", ha aggiunto il ministro. 


 

15:48
La Svezia annuncia aiuti militari a Kiev per 1,5 miliardi di euro

La Svezia fornirà aiuti militari per 1,5 miliardi di euro all'Ucraina, ha annunciato oggi il governo. "Vogliamo inviare il messaggio che stiamo intensificando il nostro sostegno e aumentandone la forza e la portata. Ci sono buone ragioni per farlo data la grave situazione in Ucraina", ha dichiarato il ministro della Difesa Pal Jonson in una conferenza stampa.

 
 

15:11
Riunione tecnica online tra Usa e Ucraina sulle terre rare

L'Ucraina e gli Stati Uniti hanno tenuto una riunione tecnica online incentrata sull'accordo sulle terre rare, fa sapere l'agenzia di stampa "Rbk Ucraina". "Si è tenuta una riunione tecnica online, erano presenti deputati, avvocati e alcuni nostri funzionari. Le parti hanno iniziato a discutere dell'accordo, ora elaboreranno la nostra prima visione e poi parleranno con gli statunitensi", ha riferito una fonte ben informata.
 

15:11
Putin autorizza coscrizione per altri 160.000 uomini tra i 18 e i 30 anni

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato l'ordine di coscrizione di primavera. Saranno chiamti alle armi per la leva obbligatoria giovani di età compresa tra 18 e 30 anni che non sono riservisti, per un totale "di 160.000 persone", si legge nel decreto. Nella primavera del 2024 erano stati 150mila e nel 2023 147mila. L'aumento si spiega con la decisione di Putin di accrescere gradualmente il numero di appartenenti alle forze armate: a inizio 2022 in Russia c'erano circa 1 milione di militari, ora se ne contano 1 milione e mezzo. La coscrizione non ha niente a che fare con la guerra in Ucraina, ha tenuto a precisare il ministero della Difesa. I militari di leva, ha assicurato, "non saranno impiegati nella operazione speciale".
 

13:09
Media: "Zelesky ha dato istruzioni per indire elezioni dopo un cessate il fuoco"

 

Zelensky, in una riunione la scorsa settimana, ha dato istruzioni di organizzare le elezioni dopo un cessate il fuoco completo, che gli Usa sperano di poter imporre entro Pasqua. Lo scrive l'Economist. L'intenzione si capirà il 5 maggio, la scadenza per un voto parlamentare per estendere la legge marziale, in vigore fino all'8 maggio. L'annullamento della legge marziale è una prima fase necessaria per avviare un processo elettorale. Le fonti differiscono sulla tempistica esatta, ma la maggior parte afferma che  Zelensky sta puntando all'estate. 

12:05
Kiev: altri 39 minori deportati in Russia da regioni occupate

Le autorità ucraine hanno denunciato la deportazione forzata di altri 39 minori dalle regioni temporaneamente occupate dalla Russia verso Mosca. "Sotto il pretesto della 'riabilitazione' e del 'recupero', la Federazione Russa continua a deportare bambini ucraini", denuncia sui social il Centro di Resistenza Nazionale (Crn), un dipartimento sotto il comando delle Forze Armate ucraine creato dopo l'inizio della guerra. Secondo le autorità ucraine, i minori provengono dalle località di Rubizhne, Kremina, Lisichansk e Satove, tutte situate nella regione di Lugansk e attualmente sotto occupazione russa nel contesto del conflitto, scoppiato alla fine di febbraio 2022. Stando ai dati ufficiali raccolti dall'organismo, oltre 1.200 minori provenienti dai territori temporaneamente occupati sarebbero stati sottoposti a "processi di riabilitazione", pratiche definite "violente" e che, secondo il Crn, presentano "tutte le caratteristiche di un crimine di guerra". Le autorità ucraine hanno ripetutamente denunciato la deportazione forzata di minori verso la Russia, accuse che hanno portato la Corte Penale Internazionale (Cpi) a emettere, nel marzo 2023, mandati di arresto nei confronti del presidente russo Vladimir Putin e della commissaria presidenziale per i Diritti dell'Infanzia, Maria Lvova-Belova.

11:26
Dalla Svezia aiuti militari per 16 miliardi di corone a Kiev

 

La Svezia fornirà all'Ucraina di 16 miliardi di corone in aiuti militari, pari a 1,5 miliardi di euro, il più grande programma di sostegno mai approvato dal Paese scandinavo dall'inizio del conflitto. L'annuncio è stato dato in conferenza stampa dal ministro della Difesa, Pal Jonson: "Vogliamo inviare un chiaro messaggio: stiamo intensificando il nostro sostegno, aumentandone la forza e la portata. Ci sono valide ragioni per farlo, considerando la gravissima situazione in Ucraina".

10:46
Cremlino: "Putin aperto a contatti con Trump"

Vladimir Putin rimane disponibile a dialogare Donald Trump. Lo fa sapere il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, sottolineando che il presidente russo "rimane aperto a ogni contatto" e, se necessario, un colloquio può essere organizzato in qualsiasi momento. Peskov chiarisce anche che Russia e Stati Uniti stanno "lavorando all'implementazione di idee relative a un accordo" sul conflitto in Ucraina, ma "non ci sono ancora dettagli specifici". "Questo è un processo che richiede molto tempo, probabilmente correlato alla complessità della questione", ha affermato Peskov, rispondendo a una domanda dei giornalisti sulle dichiarazioni di Trump riguardo a una possibile conversazione telefonica con Putin.

09:26
Moldavia accusa 007 russi per la fuga del deputato Nesterovschi

L'ambasciata russa a Chisinau avrebbe aiutato il deputato moldavo, Alexandr Nesterovschi, a fuggire il giorno prima della sentenza per la sua condanna a 12 anni di carcere. Lo afferma il direttore del Servizio di intelligence e sicurezza (Sis) della Moldova, Alexandru Musteata. Nesterovschi è stato condannato il 19 marzo con l'accusa di aver accettato finanziamenti illegali dal latitante Ilan Shor al fine di abbandonare il Blocco dei comunisti e dei socialisti e creare una nuova fazione parlamentare per rappresentare gli interessi di un gruppo criminale organizzato. Nesterovschi avrebbe anche tentato di corrompere cittadini con denaro proveniente dal gruppo di Shor per votare a favore delle formazioni sostenute da quest'ultimo. Il 18 marzo, il giorno prima della sentenza, è stato documentato il suo ingresso nel territorio dell'ambasciata russa a Chisinau. Nella mattinata del 19 marzo Nesterovschi sarebbe stato trasportato a bordo di un'auto con targa diplomatica russa nella regione della Transnistria, dove si troverebbe ancora oggi, sotto la diretta protezione dei servizi speciali russi, ha spiegato il Sis.

07:43
Giallo sulla sorte di un foreign fighter italiano

È giallo sulla sorte di un foreign fighter italiano e la sorella dell'uomo ha lanciato un appello ieri sera al Tg1: "Si era recato al confine tra Ucraina e Russia, si era infilato sotto un bunker che è stato bombardato", ha detto Noah Dridi, che avrebbe ricevuto un paio di giorni fa la telefonata di un commilitone del fratello, Antonio Omar. Il Tg1 ha spiegato che sono "in corso verifiche della Farnesina e la sezione consolare della nostra ambasciata a Kiev ha interessato le autorità ucraine per accertare quanto è effettivamente accaduto".E' giallo sulla sorte di un foreign fighter italiano e la sorella dell'uomo ha lanciato un appello ieri sera al Tg1: "Si era recato al confine tra Ucraina e Russia, si era infilato sotto un bunker che è stato bombardato", ha detto Noah Dridi, che avrebbe ricevuto un paio di giorni fa la telefonata di un commilitone del fratello, Antonio Omar. Il Tg1 ha spiegato che sono "in corso verifiche della Farnesina e la sezione consolare della nostra ambasciata a Kiev ha interessato le autorità ucraine per accertare quanto è effettivamente accaduto".

07:05
Isw: le forze russe portano avanti assalti nel Donbass

Le forze russe hanno continuato i loro assalti nella stessa Toretsk, a nord di Toretsk vicino a Krymske e Dyliivka, e a sud-ovest di Toretsk vicino a Panteleymonivka e Oleksandropil il 29 e 30 marzo", scrive l'Istituto per gli Studi sulla Guerra (Isw) nel suo rapporto quotidiano. Nelle vicinanze dell'hub logistico di Pokrovsk, "la Task Force ucraina Khortytsia ha riferito il 30 marzo che le forze ucraine hanno respinto un assalto meccanizzato delle dimensioni di un plotone russo rinforzato di cinque veicoli blindati nei pressi di Rozlyv e che le forze ucraine hanno distrutto un veicolo blindato".

06:30
Nuovi bombardamenti su Kharkiv: 3 feriti

La Russia ha bombardato la città di Kharkiv, nel nord-est dell'Ucraina, per la seconda notte di fila. Lo hanno riferito le autorità ucraine questa mattina, precisando che tre persone sono rimaste ferite e che sono stati provocati incendi e danni materiali. Il sindaco di Kharkiv, la seconda città più grande del Paese, ha riferito che i bombardamenti russi sono durati quasi tutta la notte e hanno preso di mira il quartiere principale della città. "Sesta esplosione a Kharkiv", ha riferito Ihor Terekhov via Telegram.

06:00
Russia: abbattuti 66 droni ucraini in tre regioni

Il ministero della Difesa di Mosca ha riferito che 66 droni ucraini sono stati abbattuti nella notte in tre province della Russia sud-occidentale. "La scorsa notte, le difese aeree ucraine hanno distrutto 66 droni: 41 nella provincia di Bryansk, 24 nella provincia di Kaluga e uno nella provincia di Kursk", ha affermato il ministero. I governatori di Bryansk e Kaluga, Alexander Bogomaz e Vladislav Shapsha, hanno scritto sui loro account Telegram che non si sono verificate vittime o danni a seguito di questi attacchi.

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